Non è questa la Chiesa dei poveri

servitoreinfedele

di Sao J

Fintanto la Chiesa sarà concepita come una struttura gerarchica il cui unico fine è il controllo del potere sulle masse credenti attraverso il proprio ruolo-faro di guida spirituale dal discorso ipocrita e succube dei poteri forti ai servigi del capitale, nessun cambiamento reale ai sensi del più profondo cristianesimo potrà prodursi. È il nostro stesso concetto di Chiesa, poiché creato dall’uomo come un rapporto di forza, a porsi in contraddizione con la parola di Dio. All’interno di un tal sistema il potere corrompe l’uomo e le sue, presunte, buone intenzioni; a comandare sono gli interessi collusi di casta, ben mascherati dai grandi principi morali. Ciò che fin dalla sua nascita la Chiesa fa è perciò la strumentalizzazione di Dio e della morale! Gli scandali che ne contraddistinguono tutta la sua storia non necessitano di commento alcuno…

Pensare che un cambiamento progressista possa giungere dai vertici e dall’interno della Chiesa stessa é una mera illusione!  e se un cambiamento dall’alto vi sarà, esso non potrà essere che apparente, un semplice lavaggio di immagine volto a proteggere una certa posizione di potere. Gli alti ecclesiastici si scopriranno allora dei grandi filantropi…

Grandi aspettative e vive speranze hanno contraddistinto i discorsi posteriori alla nomina di Papa Francesco. Il mondo già lo crede il Papa più progressista della storia, ma in Argentina i fatti dimostrano ben altro: per lo meno indifferente nei confronti dalla dittatura militare, testimone reticente a democrazia ristabilita, legami coi governi che hanno svenduto il Paese, posizioni fortemente conservatrici su matrimoni gay, aborto, e sui diritte delle donne. Dulcis in fundu: un grande stratega dalle idee economiche liberiste, che lo portarono a proporre misure quali, tra le altre, la completa e assoluta indipendenza della Banca Centrale in un documento presentato in congiunta con Roberto Dromi ed altri ex ministri dei governi di Menem, De la Rúa e Duhalde!

Ammettendo la sua sia una sincera volontà di apportare cambiamento, essa si scontrerà necessariamente con gli interessi dei suoi “elettori”, con quelli dello IOR e di chiunque da questa Chiesa trae benefici. Impedire il ripetersi di scandali finanziari che coinvolgano la Santa Sede è più che auspicabile, ma qui si tratta di andare ben oltre, non di operare un semplice lavaggio d’immagine appunto! Ad esempio rimettendo in causa l’esistenza e la legittimità stessa di una banca vaticana!

Evidentemente però sfidare il potere dello IOR, in un mondo nel quale il denaro ha ruolo egemonico, sarebbe impensabile anche per il Papa più progressista. La storia insegna che chi ricoprendo una certa posizione importante in seno al potere “tradisce” la linea imposta dal potere stesso non ha molto da attendere prima di venir “fatto fuori”…

Il destino vuole che proprio colui che ora é indicato da tutti come la grande speranza per i Cristiani di tutto il mondo sia stato in passato un ferreo combattente contro quella che é la vera speranza di rinnovamento del Cristianesimo, anch’essa Latinoamericana. Una nuova riflessione teologica, basata sulla centralità della beatitudine dei poveri, che fin dalla nascita ha dovuto scontrarsi con una sorta di moderna inquisizione propugnata dai vertici della Chiesa.

Motivo in più per credere che solo il perseguimento di questa nuova teologia, la teologia della Liberazione, potrà ridare dignità a milioni di credenti che soprattutto nei paesi del Sud del mondo vivono oggi nella più totale povertà ed indigenza. Una ventata di rinnovamento possibile solo dal basso, agendo sul territorio e su base comunitaria, per dare reale speranza e per porre le basi dell’emancipazione sociale, economica, politica e spirituale degli oppressi del mondo, vittime del peccato che richiedono giustizia!

Solo così si potrà conoscere una vera “liberazione integrale” dell’uomo, un messaggio questo si fortemente cristiano!

Nella teologia della Liberazione sono gli stessi poveri a divenire protagonisti del proprio affrancamento dall’oppressione, sia nella pratica, sia nella riflessione. Un affrancamento che evidentemente spaventa il Vaticano perché rimette automaticamente in discussione il suo potere assoluto di “venditore di speranza”. Quando la speranza sarà trasformata in realtà e la liberazione ottenuta, cosa giustificherà ancora il ruolo egemonico e centrale della Santa Sede? Nessuno avrà più bisogno di alcun venditore di sogni, di speranze e di illusioni…

La sottomissione di milioni di masse di credenti alla quale chiedere mansuetudine e preghiera verrà meno! Verrà meno la necessità stessa della guida spirituale concepita come figura divina dalla gerarchica struttura; sarà allora tempo della fratellanza degli uomini, liberati dall’oppressione e dal male. Nella persona umana ognuno potrà credere e sull’altro ognuno potrà far affidamento. Sarà la condivisione del sapere, del supporto morale, degli affetti, della rinnovata speranza e della forza di spirito!

Una società purtroppo ancora lontana… l’unica certezza è che non sarà, per le contraddizioni interne della gerarchia ecclesiastica, il nuovo Vescovo di Roma a condurre in tal direzione…

Infine, una considerazione sulla quale riflettere:

«Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista.»

di Hélder Câmara, Arcivescovo brasiliano, uno dei maggiori precursori della teologia della liberazione.

Referenze:

Spagnolo
Un ersatz,  por Horacio Verbitsky – Pagina/12
¿Alcanza con ser sencillo?,  por Martín Granovsky – Pagina/12
Un estratega político,  por Washington Uranga – Pagina/12
Errar es divino,  por Fernando Cibeira – Pagina/12
Francisco, primero Bergoglio,  por Oscar Campana – Pagina/12
Una desmentida que no alcanza a desmentir,  por Eduardo Febbro – Pagina/12
Estela de Carlotto: “Hay una nube negra sobre él” – Pagina/12
La Santa Alianza,  por Eduardo Febbro – Pagina/12
Cambio de piel,  por Horacio Verbitsky – Pagina/12
Las historias que no cuenta el padre Lombardi,  por Martín Granovsky – Pagina/12
Los límites de la reforma,  por Washington Uranga – Pagina/12
Fortunato Mallimaci: “Ser humilde y austero no alcanza”,  por Diego Martínez – Pagina/12
Un paraíso para el lavado,  por Fernando Krakowiak – Pagina/12
Soledades,  por Juan Gelman – Pagina/12
El banco de suplentes,  por Horacio Verbitsky – Pagina/12  (20.06.2010)
Quién es quién,  por Horacio Verbitsky – Pagina/12  (20.06.2010)
Michael Löwy: “Bergoglio no emitió jamás ninguna crítica contra la dictadura” – VientoSur
De Bergoglio a Francisco,  por Atilio Boron
No me alegra que el Papa sea argentino – aporrea.org
Para los empresarios es quien puede lograr lo imposible: diálogo – LA NACION
Mirá donde diserta Bergoglio sobre la pobreza – mpliberacion.com.ar
 
Francese
Le nouveau pape, François, ne peut échapper aux confessions de la période de la dictature en Argentine – Alencontre.org
 
Italiano
Il fantasma dei desaparecidos che aleggia sulla Chiesa – Il Fatto Quotidiano
Ecco le carte che lo condannano – L’Huffington Post
Bergoglio, l’episcopato della vergogna
Argentina, l’ex dittatore Videla confessa: la Chiesa aiutò il regime con i desaparecidos
Il lato oscuro di Jorge Mario Bergoglio: “Colluso con la dittatura argentina”
A capo del Vaticano è stato eletto l’ambiguo cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio – Sinistra.ch
Teologia della Liberazione, dizionario del pensiero cristiano alternativo – eresie.it
La Teologia della Liberazione e i leader latinoamericani del XXI secolo – Peacelink.it
Quando Bergoglio condannò la teologia della liberazione – Il Sole 24 Ore
Perché la Chiesa-potere continua ad esistere – lega dei socialisti Livorno
Teologia della Liberazione – Wikipedia
Hélder Câmara – Wikipedia
 
 
 
 
 
 
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